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Premesse.

Oggidì i sedicenti democratici per eccellenza, da tutti - chissà perché - ovunque definiti "progressisti"(?), in apparenza non sono più quelli di una volta.
Oggi sembra che per forza di cose accettino il dibattito, e siano diventati mansueti. Accettano il sistema che una volta detestavano perché erano Comunisti e oggi pare che lo vogliano migliorare, addirittura. Im68 Non c'è da fidarsene troppo perché nel mondo il comunismo è rimasto vivo in forme simili a quella originale come a Cuba, oppure addirittura neocapitaliste di tipo imperiale come quella cinese - la più pericolosa ed espansionista - o anche in dinastie di dittatori comunisti, per esempio si ha oggi la monarchia assoluta della Corea del Nord.
Prima della caduta del muro di Berlino del 1989 non si era ancora di fronte all'evidenza e non si voleva prendere atto che già allora la società bolscevica assassina e liberticida si stava gradualmente sfaldando.
La maggior parte dei comunisti dell'ultimo dopoguerra mostrava gli atteggiamenti propri di chi vuole la distruzione di un ordinamento sociale - quello occidentale - ritenuto sommamente ingiusto a favore del collettivismo, in particolare del comunismo sovietico dell'URSS, che ritenevano fosse la migliore forma possibile di governo.
I comunisti pensavano - alcuni in buona fede e altri, che conoscevano la verità, mentendo spudoratamente - che un sistema collettivista garantisse libertà e prosperità a tutti. Insomma, per loro l'URSS incarnava il Paradiso calato su questa terra.
Nell'immediato dopoguerra - ma anche dopo - la violenza verbale e fisica la faceva da padrone, e tutto era lecito per sconfiggere i nemici capitalisti e 'fascisti'.
Anche oggi talvolta si assiste a manifestazioni di follia virtualmente omicida, con 'nemici' politici impiccati o appesi a testa in giù, ma fortunatamente solo in effigie.
L'opposizione a tutte le istituzioni nazionali e la lotta di classe senza esclusione di colpi erano allora realizzate mediante la menzogna sistematica, le violenze di piazza e private, l'indottrinamento delle masse con la disinformazione storica e la deformazione della cronaca quotidiana.
Per favorire un loro futuro trionfo i capi comunisti cercavano - spesso riuscendoci - di infiltrare i loro 'fedeli' in tutti i gangli vitali della società civile e anche della Chiesa per poi poterle distruggere dall'interno non appena possibile.

Molti hanno malignamente ravvisato in certi avvenimenti un tradimento della Patria perpetrato mediante finanziamenti illeciti o anche il risultato della intermediazione del PCI nei commerci con l'URSS. Logo del PCI
Un esempio - anche se non si può provare, perché tutti i protagonisti sono defunti o sono stati assassinati in circostanze mai chiarite - è quallo del cosiddetto affare Mitrokin.
la potenza finanziaria del Partito Comunista Italiano - occulta ma non tanto - che avrebbe dovuto servire per finanziare la rivoluzione comunista in Italia, si dice che presumibilmente fosse invece usata per una rete di attività commerciali e imprenditoriali, le Coop, e finanziarie per conquistare il predominio assoluto nelle cosiddette 'regioni rosse'.






Il 1968 viene da lontano

Per capire i motivi del movimento si deve iniziare da più lontano, precisamente dal secondo dopoguerra. Im68Fortunatamente per tutti noi abitanti della penisola, l'Italia era già stata assegnata al blocco occidentale con gli accordi di Yalta.
Il dittatore sovietico Stalin mirava tuttavia ad estendere il comunismo nel mondo in contrapposizione agli USA, per cui nel '45, poco dopo la fine delle ostilità si scatenò la cosiddetta 'guerra fredda'.
La contrapposizione tra Alleati occidentali e Stalin - spietato e spregiudicato dittatore già alleato di Hitler per dividersi la Polonia nel 1939 - in occidente aveva generato la separazione della società civile europea in due blocchi contrapposti: da una parte il blocco comunista-socialistoide e dall'altra l'insieme di coloro che non si riconoscevano nell'idea dello stato marxista.
A parte le persecuzioni contro i 'fascisti' e gli assassinï perpetrati dai comunisti sùbito dopo la fine della guerra - anche se da noi qualche conato e tentativo di rivolta ci fu - non si sarebbero potute ripetere come allora le violenze socialcomuniste che dopo il 1918 avevano causato la reazione della società civile e l'avvento del regime mussoliniano; infatti proprio perché non si ripetessero le condizioni del 1919-22 gli USA avevano varato un piano di aiuti chiamato piano Marshall e iniziata una potente azione di contrasto al comunismo russo.

In ogni modo la propaganda di sinistra, nel mentre occultava le negatività del socialismo reale e le sue mortali aberrazioni, soleva minimizzare - specie in Italia - l'aiuto determinante degli USA o addirittura negarne l'utilità.
Al contrario si esaltava tutto ciò che riguardava l'URSS e si denigravano il regime democratico del nostro paese e quello delle società occidentali, cercando di convincere la popolazione a votare in massa per il PC
I.

In Italia l'ideologia comunista ha assunto la forma di un patriottismo pro-sovietico, internazionalista e antinazionale, che non accettava anzi respingeva e odiava le tradizioni e la storia della Nazione Italiana, identificata con quella della l'odiata società borghese.
Fanatismo comunista I comunisti e i marxiani in genere sono stati sempre e comunque fieri nemici della Storia e della tradizione italiana, tanto che ne disprezzavano e ancora ne disprezzano quasi ogni aspetto, tranne quello culinario.
Quando da noi si seppe della morte per emorragia cerebrale di Joseph Vissarionovich Dzugasvili detto Stalin - in verità non si sapeva quando esattamente fosse avvenuta, se il giorno 1 - secondo Nikita Kruscev - o il 5 di Marzo del 1953 - secondo altri - da noi ci furono persino alcuni "minus habentes" che si suicidarono per lo sconforto. Me lo ricordo anch'io anche se facevo solo la prima media, ma l'ho letto sui giornali.

Persino decenni dopo la fine della guerra venivano allora attribuite a biechi 'fascisti' e ai nazisti tedeschi anche persecuzioni politiche e stragi alle quali erano estranei  - per esempio l'eccidio dei cinquantamila ufficiali polacchi alle fosse di Kathin (a RAIstoria TV hanno detto sono stati 'solo' 5000. Chiediamolo allora a Lec Valesa) e la pulizia etnica nelle foibe del Carso perpetrata dai comunisti italo-slavi contro l'etnia italiana.
I più di 350.000 italiani giuliani e dalmati fuggiti dai loro territori per evitare la persecuzione dei comunisti slavi dovevano addirittura mimetizzarsi e nascondersi ai comunisti nostrani per non essere additati come 'fascisti' e passare dei guai.Fanatismo comunista   I crimini dello stalinismo erano sottaciuti e sminuiti, così come la detenzione degli oppositori nei gulag della Siberia e le tante deportazioni di massa di intere popolazioni - come quella dei tartari della Crimea, quelle interne alle singole repubbliche e lo sterminio dei cosacchi - o anche di singole famiglie.
Persecuzioni e stragi erano mirate a eliminare il radicamento delle persone nei loro ambienti di vita precedenti la rivoluzione comunista.
Senza dire altro - troppo ce ne sarebbe - basta riferire che il comunismo russo ha fatto decine di milioni di vittime, compresi i morti per fame durante le diverse carestie, e dopo l'ultima guerra ha pure sfruttato e impoverito i popoli delle repubbliche federate.
Sappiamo oggi con certezza che la povertà intrinseca delle società socialiste, in gran parte dovuta alle contraddizioni insite nella balorda ideologia,veniva Fanatismo comunista ulteriormente aumentata a causa  degli ingentissimi costi della corsa gli armamenti e della inefficienza gestionale del sistema URSS. In particolare c'era anche in agricoltura un sistema sballato, quello dei Sovchoz e Kolchoz, per cui i cittadini dell'URSS pativano penuria di beni, quando - fatta eccezione per la cosiddetta 'nomenklatura' addirittura non pativano la fame.
In Italia tra i comunisti nostrani - i cosiddetti trinariciuti - c'era invece la certezza incrollabile che in URSS ci fosse grande abbondanza di beni e libertà politica, mentre da noi si stentava a campare - dicevano loro. Si è poi acclarato che mentre in Europa occidentale nel dopoguerra iniziava la ripresa e poi successivamente il boom economico, nell'URSS imperversava la carestia vera e propria e le sofferenze della fame. Furono quindi costretti a importare grano dagli USA, il che gli costò caro quando il presidente Ronald Reagan bloccò le vendite. Il sistema è caduto anche per questo.
Dai comunisti nostrani venivano poi nascoste e fatte passare per grossolana bugia le notizie e le immagini dei filmati sulle repressioni delle rivolte interne negli stati comunisti.

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La propaganda

        Obbedienza cieca, pronta, assoluta
Fanatismo comunista
Contrordine, compagni! Il comunicato dell'Unità: "Tutti i compagni si raduneranno oggi in via Farini, nella vecchia fede" contiene un errore di stampa ,e pertanto va letto:  "Tutti i compagni si raduneranno oggi in via Farini nella vecchia sede".

In questo pesante clima di menzogna, odio, lotte di classe e contrapposizione sociale - spesso violenta - la propaganda comunista europea ovviamente cercava di nascondere le inefficienze e i crimini del regime comunista; anzi quando se ne parlava queste cose erano spesso totalmente negate (o attribuite ad altri.
I comunisti per esempio asserivano che il tentativo di rivolta degli ungheresi nel '56 - era "chiacchiere dei preti", era invece da noi  in occidente che mancava la libertà e imperavano la fame e l'oppressione dei 'padroni' e dei 'fascisti' sui proletari e i 'lavoratori'.
La propaganda dei comunisti - lo scrivente finche vivrà può testimoniarlo personalmente - era quasi sempre spudoratamente falsa e ove si dicesse la verità, si trattava di furba, parziale, e tendenziosa ricostruzione magistralmente deformata.

La caduta del governo Tambroni del 1960 fu 'IL' momento di svolta perché fece pensare ai capi comunisti che avrebbero Fanatismo comunistapotuto tentare la scalata al potere sfruttando la violenza, le rivolte di piazza e le contestazioni.  Il fanatismo settario dei comunisti era al parossismo.

Mentre in URSS iniziava la 'destalinizzazione' da noi si procedeva per inerzia finchè il 21 di Agosto del 1964 in una clinica di Artek in Crimea decedette il segretario del PCI Palmiro Togliatti, servo Stalin, denominato 'il migliore'.
I maligni dicono che la 'destalinizzazione' del compagno Togliatti avvenne nella clinica di Artek dove era stato ricoverato. Il decesso del potente segretario del Partito portò i 'fedeli', tranne qualche debole di testa (io me lo ricordo perché l'ho letto sul 'Tempo' di Roma) che si suicidò per la disperazione, a omologarsi alle versioni ufficiali sull'operato di Stalin nell'URSS.
Per il resto nulla cambiò, salvo che anche in questo caso ci fu qualche poveraccio illuso e fuori di testa, probabilmente perché già affetto da depressione, che si suicidò per lo sconforto. Dal giornale il Tempo di Roma di allora testualmente leggiamo:
Ecco il testo dell’ultimo bollettino firmato dai cinque professori russi componenti il collegio medico che ha assistito Togliatti e dal medico personale del leader comunista professor Spallone: «Alle ore 13 del 21 agosto si è manifestata nel compagno Togliatti una improvvisa alterazione della respirazione e della circolazione sanguigna. Sono apparsi cambiamenti nel ritmo di respirazione e la accelerazione del polso è giunta fino a 146-150 pulsazioni per minuto con attività cardiaca alquanto disordinata.A li vivacci sua  Alle 13,20 il battito del cuore si è arrestato. Un massaggio al cuore, la respirazione artificiale con ossigeno e la intenzione di medicamenti nell’interno del cuore hanno rianimato l’attività cardiaca. La morte del compagno Togliatti è sopraggiunta per paralisi dei centri vitali del cervello.

L’ARRIVO DI KRUSCEV - Un’ora e quaranta minuti dopo che il cuore di Togliatti si era fermato e mentre ancora i medici tentavano di rianimarlo, è giunto al campo di Artek Nikita Kruscev, che in mattinata era partito in aereo da Mosca per recarsi a far visita al capo del Partito comunista italiano.
Il premier sovietico aveva in programma da qualche giorno questa visita e quando è arrivato non conosceva ancora con esattezza le condizioni del momento dell’infermo. Egli è stato quindi uno dei primi a ricevere la notizia della morte di Togliatti e, dopo che la salma era stata sistemata nella camera ardente, ha sostato a lungo «in guardia d’onore», come informa un comunicato ufficiale del PCI.
Poi Kruscev si è trattenuto con l’on. Nilde Jotti, con il vicesegretario del PCI on. Longo e con gli altri italiani presenti esprimendo il suo cordoglio. Nel tardo pomeriggio il premier è ripartito in auto per l’aeroporto di Sinferopoli a 40 chilometri da Yalta, da dove è rientrato a Mosca in aereo.
Più tardi, Kruscev ha inviato al PCI un telegramma in cui esalta Togliatti come "un famoso figlio del popolo italiano che ha dato tutta la sua vita ai lavoratori d’Italia e alla causa della pace, della democrazia e del socialismo
".

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La contestazione scoppia, si propaga, ma finisce col distruggere chi l'ha preparata e promossa ..
 Il fine giustifica i mezzi Nell'ambiente di menzogna e fanatismo - strumenti, propri della ideologia e della propaganda marxista, in quasi tutti i paesi del mondo si svilupparono movimenti eterogenei con
una fortissima carica di contestazione della società 'borghese' e dei suoi pregiudizi socio-politici. Insiemi eterogenei composti da studenti, operai, e gruppi etnici minoritari nacquero alla fine degli anni '50 e si rafforzarono usando abitualmente la violenza fisica e verbale come mezzo preminente, quando non unico, di lotta. La contestazione violenta giunse al culmine negli anni immediatamente precedenti e seguenti il 1968. Ma movimenti di ribellione - invero timidi - ancora in embrione si formarono anche nell'URSS e nei paesi satelliti.
Trinariciuto
  Tipico trinariciuto
   di Giovanni Guareschi

  Roccabianca   1 mag 1908
  Cervia       22 lug 1968

 
Però essere dissidenti colà era sconsigliabile: l'opposizione al sistema procurava una brutta fine, quindi all'inizio oppositori non ce ne furono o furono nascosti, e non ebbero alcun peso pratico.

Più tardi, gradualmente e nel tempo, in Italia presero sempre più piede anche terrorismo e lotta armata con numerose associazioni sedicenti 'politiche', ma in realtà dedite ad attentati, rapine, espropri proletari, e assassinï sia politici che comuni.
  I fenomeni vennero sconfitti nel lungo periodo, ma lasciarono dietro di sé tracce indelebili e innumerevoli lutti (e anche tanti ex delinquenti impuniti).

Ma la frittata era ormai fatta: l'eredità del '68 perdura ancora oggi negli aspetti più deteriori della politica e della società civile, in apparenza non legati a quel periodo, ma che nella realtà lo sono, e anche parecchio.
Questa eredità che ha cambiato la storia d'Italia e ha letteralmente distrutto da noi il sistema democratico, ha generato il prevalere nella magistratura della disonestà e della corruzione diffusa, che ha influenzato pesantemente la politica.
A parte tutte le soperchierie commesse dai altri suoi colleghi come lui contro governi e singole persone di centro-destra, un giudice della Corte di Cassazione è stato decisivo nel condannare un capo di governo, l'ultimo regolarmente eletto e non nominato dal Presidente della Repubblica, condannato per evasione fiscale da una corte feriale in base a una legge applicata retroattivamente, ed estromesso fraudolentemente dalla vita politica.


Il giudice Antonio Esposito, fulgido esempio di onesto giustiziere

Il giudice Esposito, dicono già in anni lontani membro di 'Potere Operaio' - organizzazione armata della sinistra violenta ed eversiva - con la complicità di altri personaggi di dubbia moralità politica, tra cui l'allora Presidente del Senato, Antonio Grasso (qui sotto nella foto questo fazioso comunista) Fanatismo comunista che con l'appoggio del M5s e contro la consuetudine fece votare l'espulsione del senatore Silvio Berlusconi a scrutinio palese.
A scrutinio segreto infatti - come sarebbe dovuto essere - la coscienza dei senatori meno disonesti avrebbe sicuramente negato l'autorizzazione.
Il giudice Esposito andato in pensione fu assunto poco dopo nel menzognero giornale politico scandalistico del famigerato Marco Travaglio.
Divenne Editorialista del  'Fatto Quotidiano'.

L'unica consolazione per le persone per bene fu che con il trascorrere del tempo e con il progresso tecnologico diffuso in occidente, contrapposto all'arretratezza e alla miseria generalizzata delle società socialiste, i movimenti di lotta presero piede anche al di là della cortina di ferro e - sebbene in ritardo di 30 anni - anche per i regimi comunisti europei giunse la fine.

Ma oggi queste follìe stanno riprendendo piede sotto mentite spoglie e con motivazioni come il razzismo e i cambiamenti climatici, in tutto il mondo, cone il '68, di nuovo pronte ad aggredire e rovinare le nostre società democratiche occidentali. Ls globalizzazione non perdona gli errori.



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Orchestrazione dei disordini
del '68

Si sente dire oggi la grande balla che il movimento si sia formato per aggregazione spontanea. Non penso che sia un'affermazione credibile visto il clima politico di allora.Im '68  È vero invece che quel movimento nacque e prese piede grazie alla moda che cominciò negli USA nell'àmbito della guerra fredda, e arrivò in Europa quasi sùbito per l'opera assidua e pesante di propaganda e agitazione degli attivisti social-comunisti. 
Per esempio all'Università di Roma 'La Sapienza' - lo dico perché nel '62 frequentavo colà il biennio propedeutico di ingegneria e li ho visti con questi occhi - c'erano strani 'studenti' di trent'anni o più, gente abbondantemente 'fuori corso' ma dotata di automobile e mezzi di comunicazione.
Erano aggeggi destinati a incantare il prossimo macchine cinematografiche, fotografiche  ed altro.
E non erano in pochi: questi 'studenti' disponevano anche di denaro per offrire colazioni cene e anche altro agli studenti veri.
Essi svolgevano una intensa opera di propaganda a tu per tu con molte persone, e tenevano riunioni di gruppo per indottrinare gli ingenui e conquistare gli incapaci e i disillusi.
Non parliamo poi dell'opera svolta agli esami dagli assistenti comunisti delle facoltà umanistiche, che sovente promovevano con un bel 'trenta' i loro 'correligionari',  in dieci minuti, quasi senza interrogarli sulla materia e facendoci solo quattro chiacchiere.
Il fatto che riferisco qui sopra e altri simili mi sono stati raccontati da una studentessa di lettere. Uno accadde all'esame di latino - al quale si presentava anche lei.  La sua interrogazione invece - l'assistente non era di sinistra - durò più di un'ora e fu molto approfondita.

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Sostegno economico e politico. Chi lo ha dato?

Correvano insistenti voci che in Europa occidentale ci fossero  sovvenzioni dell'URSS  ai partiti comunisti e quindi anche al PCI .
Questo lo si seppe quasi con certezza, ma sempre in modo vago e dubbio a causa dell'omertà mafiosa dei comunisti e del nuvolone di sabbia (metaforica) che ricopriva quasi imediatamente tutto. Im '68  Anni dopo che il PCI ebbe cambiato nome, corsero voci che anziani senatori o deputati del PCI ben noti, ora abbondantemente defunti, avessero percepito illegalmente e direttamente dal Cominform- Communist Information Bureau- ingenti fondi destinati a promuovere con ogni mezzo l'avvento di un regime comunista in Italia.
Forse le voci non erano vere, ma comunque è pare cosa sicura che il PCI traesse diretti e cospicui vantaggi dal monopolio dei rapporti commerciali con il blocco sovietico, perché senza la 'presentazione' del Partito nessuno poteva farci affari.
Il fatto che gli iscritti alle sezioni del PCI - a Roma quelle del quartiere San Lorenzo, vicino all'Università - partecipassero ai disordini o sostenessero il Movimento Studentesco, induce a pensare che ciò che consentiva ai rivoltosi di equipaggiarsi e alle occupazioni di durare tanto a lungo fosse il sostegno economico e fattuale del Sacro Partito.
Comunque sia il socialista Bettino Craxi, che poi pagò a caro prezzo i finanziamenti illeciti ricevuti dal suo PSI (Partito Socialista Italiano) testimoniò che anche il PCI (Partito Comunista Italiano) - pur uscendo pressoché indenne da ogni accusa - ne aveva fatto un un uso spregiudicato. Ma Craxi morì in esilio in Tunisia! E ai suoi complici, traditori della Patria non acacdde nulla.

Fanatismo comunistaIn quegli anni, quasi ovunque, i comunisti del mondo libero identificavano il comunismo sovietico e quello cinese con libertà economica e di pensiero, giustizia sociale, libero amore, libera omosessualità e pacifismo (peloso).
Chi non la pensava così era bollato come "fascista".
La situazione nel mondo 'borghese'- a loro dire - era  opposta a quella radiosa del mondo del socialismo reale. Nel mondo fantastico e surreale immaginato dai social-comunisti tutto era perfettamente organizzato, la scienza e la tecnologia erano molto più progredite, non esistevano oppressione, censura, intolleranza, alienazione del lavoro e soprattutto non c'era 'diseguaglianza' tra ricchi e poveri; e neppure tra i potenti della 'nomenklatura' e i cittadini 'normali'. Che mostruose balle!
Libertà, eguaglianza, fraternità! Che ingenue illusioni giacobime! Che enorme inganno! Anche oggi càpita però che alcuni - da come parlano - non si siano accorti della fregatura. Folli o delinquenti?

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Violenza contro persone e cose

Il mondo occidentale rappresentava qualcosa da distruggere con ogni mezzo, compresa la lotta violenta e armata non solo contro lo Stato 'borghese' ma anche contro chi non la pensava come questi pazzi.Fanatismo comunista   Mi sembra dunque cosa sicura che tutto il movimento mondiale sia stato suscitato, promosso, e occultamente orchestrato da Mosca e dai suoi satelliti. Il quadro complessivo era una politica di aggressione che comprendeva anche la destabilizzazione dell'Africa e del Medio Oriente con truppe cubane. 
Tutta  la stampa di sinistra di allora, e per paura anche la TV - che era unica con 3 canali di Stato - sosteneva o giustificava gli eventi legati alle rivolte 'studentesche' e quasi senza eccezioni dava addosso alle forze dell'ordine. 
Il PSI voleva addirittura il disarmo dei Carabinieri e della Polizia di Stato.Fanatismo comunista  A livello nazionale fu anche avviata la demolizione sistematica dell'efficienza delle forze dell'ordine e ci furono momenti in cui i carabinieri e la polizia non avevano in dotazione le munizioni per le armi, anzi dai socialisti si voleva disarmare la polizia.
So di un maresciallo costretto a fare blocchi stradali con armi scariche senza poter eventualmente reagire agli attacchi dei deliquenti.
In quel clima egli rassegnò le dimissioni e abbandonò l'Arma per non rischiare di rimetterci la pelle e lasciare orfani i figli piccoli e vedova la moglie.
L'odio contro l'establishment che si voleva demolire assunse a quel tempo forme violente di aggressione, con danneggiamento di beni dei cittadini e ferimenti tra le forze dell'ordine. Fanatismo comunistaE non solo:
un violento accanimento particolare veniva applicato contro gli studenti e le facoltà 'nemiche' per impedire lo svolgimento della normale attività accademica.
Qualche morto ci è scappato, ma per lo più si trattava di contusioni e ferite - anche abbastanza gravi -  ma non tali da essere letali. 
I governi di centro-sinistra di allora, succedutisi dopo la caduta del governo Tambroni (1960), non ebbero il coraggio, e neppure la volontà, di agire decisamente contro i rivoltosi, più che altro per timore di una rivoluzione 'rossa' generalizzata.  Qualche caso, anzi molti, di accanimento giudiziario si verificò contro gli avversari del Movimento Studentesco, accusati di essere 'fascisti'.

Il movimento di rivolta fu identificato col nome dell'anno in cui esso si manifestò in modo più attivo, mentre era stato preparato a Mosca fin dalla fine della seconda guerra mondiale e iniziato molto prima.  Il movimento era scoppiato inizialmente negli USA e da là si estese al mondo intero, finendo per distruggere anche chi lo aveva creato, ma purtroppo lasciando pesanti tare sulla società.
La peggiore eredità del  '68 furono numerosi attentati, perpetrati in massima parte da terroristi arabi, palestinesi e dalla mafia siciliana, e da altri pazzi. Ma, sempre per paura, quasi tutti gli attentati vennero alla fine attribuiti ufficialmente a 'fascisti'.


Il movimento in cui militava il giudice Antonio Esposito. Dicono, ma sarà vero?

Ci furono allora i cosiddetti 'anni di piombo' cioè la lotta armata con cui la galassia criminale comunista - i compagni che sbagliano , ma sempre compagni sono - perpetrava assassini e rapine e omicidi politici - per esempio l'assassinio dei fratelli Virgilio e Stefano Mattei a Roma per colpire gli avversari 'fascisti' e la società 'borghese'. Assassini comunisti
Il rogo di Primavalle fu un attacco, con finalità di incendio doloso compiuto da alcuni aderenti al movimento extraparlamentare di estrema sinistra Potere Operaio nel quartiere popolare di Primavalle a Roma il 16 aprile 1973 - quel gruppo a cui aderiva faceva anche quel vecchio giudice che impose la condanna di Berlusconi in cassazione. 
Con il Passare del tempo il movimento del '68 si è quindi gradualmente evoluto, passando da movimento di massa a iniziative di singoli fanatici e infine a numerosi gruppi di singole organizzazioni militarmente strutturate e dedite all'assassinio di innocenti. - "Colpirne uno per educarne 100".

Pietro Grasso, mex magistrato già Presidente del senato della Repubblica dal marzo 2013 al marzo 2018A dimostrare la faziosità politica di certa sinistrorsa magistratura politicizzata, erede del '68 che con innumerevoli procedimenti - che chiamare 'discutibili' è del tutto eufemistico - ha trascinato l'Italia nello stato di sfacelo attuale, vorrei citare un ultimo danno - del quale ho già parlato sopra - causato da una riuscita cooperazione tra antichi e meno antichi facinorosi.
Il Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Grasso(nella foto a fianco), già magistrato di sinistra, che oggi milita tra l'estrema sinistra in senato, fece in modo che l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ne fosse espulso contro ogni norma e consuetudine con uno scrutinio a voto palese.
Silvio Berlusconi fu espulso in quanto presunto colpevole di aver violato una legge promulgata molto tempo dopo il presunto reato.
Con eccezionale tempismo l'alto magistrato anziano della Corte di Cassazione - già appartenente a Potere Operaio e in procinto di andare in pensione - fece a quel punto un'ultimo colpo di mano, un'altra mala azione partigiana al servizio della causa marxiana.

Convocata d'urgenza senza motivo - o meglio con l'inganno - una seduta festiva della Corte di Cassazione costrinse i giudici a latere con lui intervenuti a condannare Berlusconi in base a una legge applicata retroattivamente, per avvenimenti di un passato non prossimo, mentre invece era già stato dichiarato innocente. E poi dicono ...
Fu così sancito l'assassinio politico dell'ex presidente del consiglio dei ministri, in barba alla volontà popolare e in favore dello straniero, come sempre. E sempre per opera di veri comunisti.
Quello di certa magistratura italiana smentisce drammaticamente il proverbio "chi di spada ferisce di spada perisce" ma conferma quest'altro: "ne uccide più la lingua (o la penna) che la spada".

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Finanziamento e promozione dei moti del '68.

Quando venivano beccati con le mani nel sacco i fedeli comunisti che violavano la legge per sostenere il Partito pagavano di persona, addossandosi le responsabilità dei reati.
Ricordo il caso del compagno Greganti, il "compagno G." che divenne famoso per aver rappresentato il coinvolgimento del PCI nelle inchieste di "Tangentopoli" e insieme per averlo negato.
Fu beccato a girare con la valigia dei miliardi (di lirette) e fu arrestato, ma ricordo che scagionò il Partito e pagò di persona. Questo ci dice tutto sui comunisti: i fanatici si sacrificavano e andavano in galera per salvare il PCI!

Primo Greganti: famoso nei primi anni Novanta perché coinvolto nelle inchieste della procura di Milano contro la corruzione come presunto destinatario di una grossa tangente a favore del Partito Comunista Italiano. Fu arrestato di nuovo nel 2015 per una vicenda di appalti legati all’esposizione mondiale prevista a Milano per il 2015 – “Expo” – che secondo la procura di Milano erano stati assegnati in maniera irregolare.
Un altro esempio che riguarda gli scandali di anni più vicini a noi - quelli che sono venuti alla luce - è quello cosiddetto del 'dossier Mitrokin. In questo articolo  di giornale (clicca) che offre un quadro apparentemente obbiettivo, ma sicuramente falso, la cosa assume tutto sommato aspetti più di politica interna che di corruttele e alto tradimento del Paese.
Comunque fosse, però il tutto fu bloccato o insabbiato e in poco tempo non se ne parlò più.
Quando l'On. Massimo D'Alema (già PCI) era responsabile del comitato di controllo dei servizi segreti, fu lui a gestire il 'dossier Mitrokin'. Anche una commissione parlamentare ad hoc lavorò sul caso, ma tutto cadde nel nulla.
Quello che però fa permanere il sospetto - quasi certezza - di alto tradimento e illeciti finanziamenti, è che TUTTE le persone coinvolte - incluso lo stesso colonnello Mitrokin - morirono più o meno misteriosamente e alcuni in modo palesemente tragico e molto insolito dopo che si era saputo del 'dossier '.

Non si direbbe nulla di strano quindi se si affermasse che gli attivisti dei vari partiti comunisti - foraggiati dal Partito e quindi dai russi - orchestravano e sostenevano economicamente la rivolta del '68 contro l'establisment borghese. Essi ne avevano infatti

In quegli anni, infatti quasi ovunque il comunismo sovietico si identificava con la giustizia sociale e perfino con la libertà economica e di pensiero, e così pure quello cinese - sebbene tragicamente addirittura peggiore di quello russo - a dire dei facinorosi e ciechi seguaci era all'opposto rispetto all'oppressione e alle 'diseguaglianze' proprie del mondo 'borghese'.

Esclusivamente per mostrare uno degli atteggiamenti tipici della sinistra, che cancella o attutisce i fatti "scomodi", quelli che potrebbero danneggiare il Partito, si può ricordare la 'nebbia' che riuscì parzialmente a banalizzare e insabbiare certi eventi miserabili e immorali.Trans di Marrazzo  Citiamo quello in cui fu coinvolto il giornalista 'cattolico' Piero Marrazzo, allora presidente della regione Lazio, sorpreso in pratiche sessuali - poi risultate non occasionali - con un transessuale brasiliano di nome Brenda pagato lautamente - con quali denari? - per le sue 'prestazioni'.
Nel luglio del 2009 i carabinieri entrarono in un appartamento di via Gradoli 96, a Roma e girarono un video di Marrazzo in camicia e mutande in compagnia di Brenda.
I militari dell’Arma hanno sempre negato che il video fosse usato a scopo di ricatto spiegando che era in realtà stato girato per «documentare l’operazione di polizia» ed evitare future problematiche, ma ovviamente non furono creduti e furono condannati (clicca), mentre il Marrazzo ne uscì pressoché indenne. e andò in convento a fare un corso di ritiro. QUELLE PORCATE ORMAI NESSUNO LE RICORDA PIÙ.

La cosa più grave è che dopo il clamore iniziale del caso e di altri strani coinvolgimenti di persone che rimasero ignote, mi par di ricordare che oltre a Brenda, altri transessuali coinvolti in fatti analoghi di prostituzione, morirono tutti in un'aura di corruzione e di mistero (forse assassinati come le persone coinvolte nel caso Mitrokin?).
Può essere che quel posto fosse popolare tra certi politici di sinistra? Pare che molti di costoro apprezzino di più i lavoretti dei trans, quelli che le vere donne non sono propense a fare, e quelli che i trans sanno fare meglio e con maggior entusiasmo. UN VERO SCHIFO.
Non so se poi si fecero indagini, se furono individuati degli assassini e qualcuno pagò. Dopo il relativo e modesto clamore iniziale - dopotutto sempre di un esponente di sinsitra si trattava - tutto cadde nel silenzio e oggi pochi ancóra ricordano.
Tutto è oramai sepolto nel più profondo silenzio e dimenticato. Non si indagò per esempio se:

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L'eredità del
'68

La verità sul ’68 vissuto fra rivoluzioni e contestazioni, con una conclusione sull’ attualità, nella vita ordinaria, nel lavoro , nella cultura e nella politica non è solo ricordo e storia del passato, ma anche un insegnamento per il presente, rivolto ai giovani, Fanatismo comunistaanimati da ideali e spirito di avventura e voglia di lottare per riportare in auge i valori e la prassi che hanno reso grande l'Italia nel mondo.
Il periodo del '68 - che si inquadra perfettamente nella mentalità di certa sinistra rivoluzionaria in sé contraddittoria e velleitaria - è stato un movimento essenzialmente violento e aggressivo, i cui adepti usavano commettere nefandezze violenze e prepotenze durante le occupazioni.
Ne abbiamo testimonianze dirette di persone che hanno visto con i loro occhi gli atteggiamenti maialeschi e gli atti sessualmente perversi commessi durante le 'okkupazioni' delle università.
Da lì hanno preso forza la cosiddetta liberazione sessuale, con il divorzio, la legalizzazione dell'aborto, e oggi i cosiddetti matrimoni tra omosessuali, e certe pratiche di fecondazione assistita.
Ma la maggiore e peggiore conseguenza del pensiero di sinistra del '68 secondo me è stata la idea sbagliata della 'democrazia' e della 'libertà', intese come licenza di fare tutto quello che ti salta in testa senza che nessuno abbia niente da ridire se viene danneggiato; o magari anche di derubare il prossimo per finanziare l'avvento del sol dell'avvenire: si pensi alle espropriazioni proletarie o addirittura alle rapine e omicidi come quelle di Cesare Battisti e delle schiere dei terroristi rossi .
L'idea che i sessantottini e i comunisti 'doc' avevano di sé stessi stride se paragonata alla realtà e alla natura liberticida oppressiva e retrograda dell'ideologia che intendevano professare o meglio dicevano di voler professare usandola come pretesto per le loro violenze e sfoghi di ogni tipo.
Dal '68, con il pretesto della liberazione dell'uomo, sono nati fenomeni come la mentalità disgregatrice, la confusione tra politica e religione, tra etica pubblica e privata, la corruzione dilagante e le piaghe che oggi affliggono la nostra società, minacciando la addirittura la sopravvivenza dell'attuale regime democratico.

  L'infiltrazione di comunisti nelle varie branche dell'amministrazione statale, compresa la magistratura, e addirittura nei seminari cattolici iniziò da allora.
Oggi tanti vecchi sono defunti, tanti dei preti d'assalto si sono spretati e certi vecchi magistrati faziosi e prevaricatori sono andati in pensione, ma ormai i loro bei danni li hanno già fatti.

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A)  Nel campo culturale e dell' istruzione

L'ampia diffusione di (dis)educazione politicamente qualificata per non dire ideologicamente tarata, piuttosto che tendenziosa quando non addirittura palesemente falsa, ha provocato - da noi - una serie di conseguenze negative:

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B) Nel campo della giustizia civile e penale

La formazione di gruppi ideologicamente schierati in ogni organizzazione istituzionale, per esempio nella magistratura, ha permesso di occupare spazi abnormi a personaggi che dal '68 provenivano o erano politicamente 'qualificati'.

Luigi de Magistris, ora sindaco di Napoli (città Metropolitana)
È stato titolare di numerose inchieste per lo più indirizzate contro politici di 'destra' ed ex DC. Con la famosa inchiesta contro l'On Mastella, che poi fu tovato innocente, nel 2007 fece cadere il governo Prodi.

In aspettativa, ma poi dimessosi, iniziò la carriera politica nel partito di Antonio di Pietro con la elezione al parlamento europeo

Antonio di Pietro
Ha demolito i partiti della prima repubblica -ad eccezione del PCI- con la famosa inchiesta 'mani pulite'

Ha fondato l'Italia dei Valori, è entrato in parlamento. Ora fortunatamente non ha più molto séguito.
Oltre che altri provvedimenti sbagliati, la promulgazione di leggi che consentono a un magistrato di qualunque parte del paese la facoltà di aprire istruttorie 'ad libitum' e di mandare ovunque in Italia 'avvisi di garanzia' (in realtà avvisi di presunta colpevolezza) ha provocato molte distorsioni:

NOTA:

L'Italia dei Valori, precedentemente conosciuto come Italia dei Valori - Lista Di Pietro, è un partito politico italiano fondato a Sansepolcro il 21 marzo 1998 da Antonio Di Pietro, ex magistrato fra i protagonisti dell'indagine dei primi anni novanta denominata Mani pulite che portò alla luce un sistema di potere politico nazionale fondato sulla corruzione; c'è da stabilire cosa fosse per loro la corruzione ......

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C)  Nel campo della morale

Il prevalere dell'animalità - ma non vorrei offendere gli animali per i quali gli aspetti riguardanti il cibo e la riproduzione sono naturali - è reso particolarmente perverso e complesso dalle elaborazioni della ragione umana.
Mentre la dimensione spirituale è essenziale nella vita dell'essere umano, la mancanza di un orizzonte spirituale e soprannaturale è fenomeno intrinseco connaturato nella mentalità del '68, propagandando la cosiddetta 'rivoluzione sessuale' e anticipando le ulteriori aberrazioni dell'oggi. Froci sporcaccioni
Qui a sinstra: due invertiti. Nel concetto di libertà degli atei comunisti occidentali, il sesso non è anche un mezzo di riproduzione ma è principalmente uno strumento del piacere sessuale, e l'amore si identifica con l'eros, anche violento. L'amore è egoismo e piacere fisico e quindi non ci si meraviglia che cessi appena queste cose mancano - accade anche tra coppie eterosessuali - ma nei gay solitamente le relazioni durano di meno proprio per questo.
Questa idea sbagliata dell'amore fa parte dell'armamentario pensato per la demolizione del concetto di religione e delle strutture della famiglia tradizionale.Fanatismo  Qui sotto a destra vediamo delle persone che io non sono in grado di definire. Non perché sono quel che sono, ma perché hanno gusti e atteggiamenti pessimi; a casa mia o a cena fuori non le inviterei di sicuro.
Scommetto che anche molte delle persone che si definiscono di 'sinistra' condividono quel che dico, salvo che non abbiano scadenze elettorali in vista. In secondo luogo non capisco proprio cosa ci sia da essere 'orgogliosi' di essere gay, o etero.  
Tutto mostra che, a parte il business e la ricaduta economica di manifestazioni del genere, con il gay pride si rimarca che queste persone non vogliono essere 'normali', ma vogliono distinguersi dagli altri
Si vestono, o meglio si denudano e posano in atteggiamenti di cattivo gusto, fanno smorfie oscene o leziose etc etc.
Io sono 'etero', ma non sento il bisogno di gloriarmi di esserlo, dato chi i miei orizzonti sono la famiglia naturale, i figli, il mantenimento di obblighi liberamente assunti e la coscienza del male che farei agli altri se li tradissi..
Qui vediamo invece dei maschi seminudi, froci normali, abbigliati come fossero su una spiaggia. Oltre alle oggettive condizioni di carattere ormonale o psichico che pur possono esserci, le condizioni di eccessiva densità di popolazione e di affollamento della gente, la carenza di affetti familiari, il rapporto sbagliato con i genitori, o anche la mancanza di una famiglia o la mancanza di ideali validi, possono essere all'origine di tendenze sessuali che tendono a ridurre il numero degli individui.

I poveri omosessuali però - sempre che omosessuali lo siano per davvero e non siano solamente dei depravati che fanno finta di esserlo - non vedono al di là del proprio naso, e non pensano che il tempo passa per tutti, e si diventa vecchi deboli e soli. Auguro a tutti i vecchi omosex di oggi e di domani di pensarci e fare in modo di avere una vera FAMIGLIA  e una vecchiaia serena ...

Comunque sia il fatto che nel '68 i bambini delle scuole del quartiere San Lorenzo a Roma fossero portati ad assistere agli accoppiamenti tra 'compagni' e 'compagne' - e talvolta invitati a partecipare, me lo ha detto un amico che c'era e che ha usato la violenza per impedire la depravazione - è la chiara dimostrazione del perché tra le conseguenze negative del '68 c'è il dilagare della pedofilia, favorito oggi dai moderni mezzi tecnologici. Dallo spirito del '68 sono nati:

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D) Lo scadere della finezza e del buon gusto e il trionfo della volgarità

Del '68 sono rimasti anche la volgarità grossolana di atteggiamenti da suburra e da trivio Jolly che si vede oggi nella maggior parte degli spettacoli TV e nei talk show, e anche in molti film e serie TV a puntate, oltre che nella politica.
Non esistono regole di decenza e di rispetto per il prossimo. Parolacce, volgarità sguaiate da bordello, insulti anche pesanti, più che essere accettati sono atteggiamenti comuni e abituali.
Non parliamo poi del gusto del macabro (horror) che - a causa della globalizzazione - proviene oggi dalla contaminazione di culture apparentemente sofisticate come talune del nuovo mondo che in realtà nella pratica comune sono invece primitive, elementari e materialiste.
È normale vedere riunioni dove gli interlocutori si parlano addosso,gli uni contro gli altri. Al primo accenno di un discorso sgradito tutti parlano insieme urlando come piazzisti o pescivendoli, e uno un po' stordito - qual è  chi scrive - non capisce nulla.
Le trasmissioni di satira? Qui sotto a sinistra cè una tipa che fa di nome Luciana - che crede di essere arguta e divertente con le sue battute grossolane, scontate e alquanto volgari - insieme a un famoso conduttore di talk-show.
Ascoltarla un paio di volte per qualche minuto, e non di più. è già abbastanza per capire di che si tratta.Fanatismo comunista
La satira d'oggi è priva di finezza, scade rapidamente in antologia di indicibili porcherie e insulti per tutti, e magari giunge anche alla diffamazione. E la gente, per via della moda, ci ride amaramente sopra o addirittura l'apprezza.

In questo campo, dal '68 e dalla mentalità di sinistra discendono:

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E) Dobbiamo vedere il futuro con ottimismo o con pessimismo?

Un romanzo-verità sul ’68 , vissuto dagli autori in prima persona tra rivoluzioni e contestazioni, con una conclusione sull’attualità, nella vita ordinaria, nel lavoro , nella cultura e nella politica, credo possa insegnare molto a tutti .
L'opera - edita una prima volta nel 1999, per i tipi dell'editore Japadre, èa in fase di revisione per essere nuovamente pubblicata.
Dovrebbe intitolarsi 'Regina Coeli', dal nome del carcere dove i due autori sono stati reclusi per motivi politici per qualche mese, a causa della loro ostinata e fattiva opposizione a chi nell'Università e fuori perpetrava violenze, atti illiberali dannosi agli studenti e alla cultura, e per giunta anche contrari alla decenza, fino a toccare perfino la pedofilia.
I due autori Duilio e Giancarlo credono che il libro non sia solo ricordo e storia del passato, ma insegnamento per il presente, rivolto principalmente ai giovani, animati da ideali e spirito di avventura.
Le avventure e disavventure vissute dagli autori dovrebbero servire per capire  che certe strade non portano a nulla di buono, e che spesso certi atteggiamenti sbagliati producono risultati inattesi e contrari alle intenzioni, e ancor più spesso danno poi origine a situazioni oltremodo negative.

Degli stessi autori abbiamo i seguenti articoli (clicca):

Da molti segnali pare che lo spirito distruttivo che ha prevalso negli ultimi due decenni stia esaurendosi.   In molti campi la serietà negli studi riprende, e anche la voglia di lavorare e di produrre c'è. Si spera che la burocrazia si alleggerisca e permetta di intraprendere e sviluppare l'economia. Sperando che quella Europea divenga gradatamente una vera unione politica tutto questo potrebbe avvenire, sempre che si possano superare i particolarismi.

Personalmente credo che la minaccia dell'integralismo e del terrorismo islamista possa servire a favorire l'unità politica dell'Europa e il ritorno alle sue radici cristiane e culturali greco-romane oggi smarrite e neglette.

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Il futuro sarà migliore del presente ?


In generale pare che , malgrado la globalizzazione, le cose stiano migliorando anche se la situazione internazionale rimane pericolosa  per i motivi che tutti conosciamo e non tutti i politici sono in grado di capire - o non vogliono capire - i rischi di politiche sbagliate, irrealistiche e ideologicamente tarate. Purtroppo il livello culturale medio degli elettori generalmente non permette loro di selezionare l'offerta politica consapevolmente e con razionalità, anche a motivo delle deformazioni e delle false notizie dei mezzi di informazione.

E un governo senza sedicenti progressisti o ad essi avverso?

Un governo che succedesse a quello dell'inizio del 2019, e non godesse della partecipazione degli sciroccati del movimento cosiddetto delle 5 stelle e della sinistra PD, dovrebbe sopportare sicuramente una tempesta giudiziario-mediatica letteralmente infernale.  
Con l'esperienza del passato prevedo che anche se costituito da persone sante e del tutto illibate - cosa invero già assai difficile per non dire quasi impossibile - ed esente da voltagabbana - cosa invero poco probabile - sarebbe costretto all'immobilità e all'inefficienza da violente manifestazioni di piazza,  scioperi a sorpresa, sabotaggi, ostilità ecclesiastiche, eccetera eccetera; e molti finirebbero in tribunale o anche in galera. Gli organi di autogoverno della Magistratura, stante l'attuale impianto legislativo, non sembrano infatti in grado di contrastare efficacemente certi abusi, anche perché composti da molte persone che devono alla politica il posto che occupano ed è logico che ci siano coinvolte.
Magari gli "indagati" sarebbero rinviati a processo e Magari dopo vent'anni assolti in cassazione, ma nel frattempo sarebbero rovinati dalla propaganda mediatica e di discredito nazionale e internazionale dei giornali di sinistra e della 'sinistra' mondiale. Ripeto: ne abbiamo già avuto esempi distruttivi in passato. Povera Italia! Non ti resterebbe che quello che ti meriti: la dittatura.

Oggi però l'Unione Europea pone un freno alla follia abituale della sinistra, tanto che anche i cosiddetti sedicenti progressisti e anche i sedicenti "onesti e incorruttibili" fanno - o meglio fanno finta di fare - discorsi sensati sull'economia che da loro solo pochi decenni prima si sarebbero potuti neppure pensare .
Lo scrivente, già avanti negli anni, non vedrà il mondo futuro, ma raccomanda ai suoi nipoti e discendenti di impegnarsi per migliorare sé stessi e il mondo, malgrado ogni ostacolo.

                                 Lino Bertuzzi

Ed. anno 2019 - prima del COVID19 - Rev.2 del 76 Luglio 2020