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Alessandro

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Eseguito con grande competenza e cura per i particolari, il lavoro di restauratore era per lui una vocazione, ricevuta fino da ragazzo. Cliccando il link 'curriculum' si trova l'elenco dei lavori eseguiti. Oppure cliccando si trova qualche esempio.


Creava deliziosi pezzi di bigiotteria, composti con materiali poveri, ma così originali da poter essere considerati anch'essi opere d'Arte, e quindi degni del nome di gioielli. Talvolta erano destinati ad essere venduti, più spesso regalati agli amici. SE QUALCUNO CHE CI LEGGE HA QUALCHE SUO PEZZO CHE NON COMPARE IN QUESTA GALLERIA È PREGATO DI INVIACENE UNA IMMAGINE A QUESTO INDIRIZZO (CLICCA QUI)

La pittura

Da vero artista, esprimeva sé stesso e i sentimenti profondi della sua personalità spesso tormentata. Come sempre la maggior parte delle sue opere era destinata ad essere regalata agli amici. Clicca per entrare nelle gallerie di Astratto , Figurativo , Schizzi , o delle sue stampe.









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Quasi tutte le immagini delle sue opere riportate in questo sito sono sue come anche moltissime delle fotografie che compongono le pagine di questo sito.

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Orecchini in rame e argento con pietre
Fiori blu



 

 

 

 

 

Ha fatto anche qualche composizione grafica con il PC, che potete vedere cliccando qui.

 

Gli piaceva cucinare, anche se altruista come sempre, ci si dedicava solamente quando lo faceva per gli amici e parenti che venivano a pranzo o a cena, o per far trovare la casa accogliente e una tavola imbandita per i genitori quando tornavano la sera da un viaggio. Sono famose le sue mozzarelle in carrozza, le sue scaloppine o le sue panatine di petto di pollo, le sue crepes e le sue omelettes, sia dolci che salate. Le sue creme di formaggio, la 'moussaka' e lo 'tsatziki' coi cetrioli e altri piatti che aveva imparato a preparare durante una sua vacanza in Grecia, gli spaghetti cucinati in tutti i modi, ma specialmente alla carbonara o all'amatriciana, o anche con il tonno e formaggio fuso. Sapeva anche preparare ogni sorta di salse e dolci. Ultimamente preparava la cioccolata calda partendo da blocchetti di cioccolato fondente.

Non faceva le cose per sé, ma sempre per gli altri. Quando era solo al massimo si preparava un piatto di spaghetti o un panino. L'eccezione era (clicca qui) il caffé: lo faceva sempre anche per sé solo con la 'cremina' di zucchero, per rendere la bevanda di un gusto più morbido e rotondo.

L'amore per il lavoro

Alessandro ha amato appassionatamente il suo lavoro e lo ha realizzato sempre con una meticolosità e un amore raramente riscontrabile, come sanno e dicono i suoi colleghi tutti coloro che hanno usufruito della sua opera. Alcuni giudizi si possono leggere al link "hanno detto di lui". Per esempio si riporta quello di Laura di Francesca e di Patrizio.
Purtroppo però il suo è stato per lui assai avaro di soddisfazioni materiali, perché, a metà dell'anno 2006 è iniziato un periodo in cui moltissimi cantieri di restauro hanno dovuto chiudere per mancanza di assegnazione dei fondi. I guadagni di Alessandro sono da allora stati molto limitati, ma in questi periodi la famiglia lo ha sostenuto pagandogli tasse e contributi, cosa di cui egli soffriva molto.
Alla ripresa e alla riapertura dei cantieri della seconda metà dell'anno 2008 Alessandro non ha potuto partecipare perché ha iniziato a star molto male, a non avere nemmeno più la forza per lavorare. Riporto di seguito una parte del discorso pronunziato dalla sorella Mariarita il 23 gennaio 2009 al suo funerale:

"... ho saputo che da alcuni mesi, non ti sentivi bene, che la tua ragazza ed anche papà e mamma hanno cercato di autarti,  solamente venerdi' scorso hai iniziato ad accettare il loro aiuto per vedere che cosa ti stava facendo sentire tanto male... purtroppo tardi... in tutti i casi, essendo credente, posso solo pensare che era arrivato il tuo momento, che il Signore raccoglie i fiori nel momento migliore..."


Il gran cuore di Alessandro si esprimeva molto spesso nell'aiuto al prossimo bisognoso e nella difesa dei vecchi e delle persone deboli, come quando difendeva dalle angherie dei teppisti i neri e le ragazzine, o interveniva animosamente per trovare un posto a sedere sugli autobus per i vecchi e le le donne incinte. Ma si inteneriva anche per gli esseri più umili e indifesi: gli animali. Per esempio, era diventato amico di un cavallo che viveva (o vive ancora) in un recinto al parco della Caffarella. Alessandro lo andava a trovare e gli portava le carote tutte le volte che poteva. Clicca il titolo per saperne di più.

 


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